Fabio Savioni
Soccorso Storti
Afrim Behrami
Antonio Aulicino
Milano Gaetano
Moreno Moro
Patrick Marra
Juan Carballa
LA NOSTRA STORIA
La storia dell’AC Arbedo-Castione ha inizio nel maggio del 1937, quando un gruppo di appassionati del paese si riunì all’Osteria del «Giuli» con l’idea di fondare una nuova società calcistica. Da quella serata nacque l’Unione Sportiva Arbedo.
Gli inizi furono semplici e pieni di entusiasmo: in cassa non c’erano soldi e, per sostenere la nuova società, vennero organizzate tombole, feste campestri e tornei. La prima maglia, bianca e rossa, fu acquistata d’occasione dagli amici dell’U.S. Giubiasco e le trasferte potevano significare anche raggiungere Bodio in bicicletta, portando un compagno sulla canna.
Tra i primi protagonisti della società vi fu anche un giovane che, per permettere l’iscrizione della squadra, intraprese la carriera arbitrale. Negli anni arrivò a dirigere incontri internazionali e a diventare ispettore UEFA, conservando sempre con orgoglio la tessera dell’U.S. Arbedo.
L’attività sportiva venne interrotta dagli eventi della Seconda guerra mondiale. Dopo una prima ripresa nel 1940, il conflitto costrinse nuovamente la società a fermarsi. Il club tornò definitivamente alla propria attività nell’agosto del 1945.
Da quelle prime riunioni del 1937 è iniziata una storia fatta di calcio, volontariato, appartenenza e passione per il territorio, portata avanti da generazioni di giocatori, dirigenti e sostenitori.
Testo storico tratto dal libro «U.S. Arbedo», a cura di Giorgio Küng, Franco Lazzarotto e Osvaldo Rathey.
28 novembre 1937
Prima foto «ufficiale» di giocatori e dirigenti della neo-costituita U.S. Arbedo.
in piedi: Livio Mariotta, Bruno Pedrioli, Vittorino Rainoldi, Sergio Rezzonico, Franco Bolgiani, Lucindo Rainoldi, Mario Dattrino, Bruno lanner, Secondo Micheletti, Gualtiero Pellandini, Enrico Alliata, Fulgenzio Cerutti, Emilio Guidi.
Accosciati: Marzio Sala, Angelo Venturini, Mario Ambrosini.